L’ASPETTATIVA

Quando?

Ognuno di noi,  il più delle volte inconsapevolmente, è portato ad agire mosso da aspettative ovvero da una anticipazione del futuro in forma riflessiva, e dal  ricordo del passato ,in virtù delle esperienze presenti nella memoria.In conseguenza di ciò  l’agire è sempre determinato dall’intrecciarsi di queste due condizioni esistenziali proprie dell’essere umano,  il passato e il futuro   incontrandosi e fondendosi sotto forma di aspettative e di esperienze determinano il  presente, ma questo non appartiene alla realtà dei fatti.

Nell’individuo prevale l’aspettativa in quanto l’ego è portato a elaborare situazioni che mirano alla costruzione di  un futuro migliore, più  agiato, più felice, a sua stretta misura escludendo l’esterno, quindi in completa disarmonia con l’Universo.

L’ASPETTATIVA di per sé purtroppo è il nulla, è una parola vana, astratta, irrazionale, capace solo di costruire forme pensiero che condizionano il naturale percorso di vita dell’individuo, lontano dalla realtà che gli appartiene.

L’ASPETTATIVA non è altro che la costruzione artificiale del futuro basata sul ricordo delle esperienze del passato. In questo modo ci si ritrova a vivere costantemente anche un presente artificiale.

Noi , in continua aspettativa,    utilizziamo tutto il nostro tempo nel ricordare il passato (che ci appartiene ma che non c’è più) e nell’anticipare in modo riflessivo il futuro (che non ci appartiene e non possiamo procrastinare); perdendo così il presente reale, l’attimo, il QUI E ORA.Non vivere il presente significa lasciarci sfuggire tutto ciò che la vita ci ha donato in quell’attimo, e, attimo dopo attimo, perdere la vita reale aspettando qualcosa che potrebbe non avvenire e che magari neppure ci appartiene.

Quanti di noi hanno costruito la propria vita nell’aspettativa di carriera, di gloria,  di un benessere ipotetico ( che magari è anche arrivato) ma in quel percorso hanno perso la famiglia, gli affetti, l’amore, la gioia di vivere , tutto ciò che in ogni attimo  l’universo ci ha già realmente regalato e che ci appartiene; quanti di noi, in una aspettativa di ricchezza,  hanno giocato e vinto ( tipo la lotteria) e dopo hanno perso tutto, a volte anche la vita stessa? Forse non era ciò che a loro serviva, forse non gli spettava:  hanno voluto forzare la mano e certamente hanno perso tutto:  la possibilità di godersi la loro vita reale e infine  la loro stessa vita :  pessimo risultato.

La mente,  è maestra nel giudicare positive o negative le situazioni che  incontriamo durante il nostro percorso di vita ,la mente, condizionata dalle aspettative mente nel definire la felicità irraggiungibile. La felicità è un’utopia, non esiste se proiettata sempre in un ipotetico futuro  ma è reale quando è nel     QUI E ORA, quando è nell’attimo in cui stiamo realmente vivendo.

Una situazione che noi oggi consideriamo negativa, domani potrebbe avere risvolti positivi e  viceversa ma noi  non lo sappiamo né possiamo prevederlo; quindi a che serve aspettare un qualcosa che potrebbe benissimo essere il contrario di ciò che deve accadere? A sprecare il nostro tempo e perdere la gioia del QUI E ORA.

Noi non conosciamo cos’è bene e cos’è male per noi, non sappiamo cosa ci riserva il futuro, e allora perché non abbandonarci a quel flusso di energia che scorre dentro di noi e ci suggerisce ogni momento ciò che è bene per noi e per la nostra vita ? senza inutili aspettative?

Molte volte giudichiamo il nostro percorso di vita insoddisfacente, negativo, a volte anche doloroso, poi un giorno arriva la luce, scopriamo che  la gioia, l’amore, la felicità è appartenere a questo mondo è essere completamente in armonia con l’Universo è beneficiare appieno dell’ Energia e dell’Amore Incondizionato,  allora pensiamo : “ Forse era questo il nostro giusto percorso? Forse era necessario passare attraverso quelle esperienze da noi giudicate negative per poter conoscere e apprezzare tutti quei doni? Allora non c’era nulla di negativo erano solo esperienze , le nostre esperienze,  a cui non potevamo, non dovevamo sottrarci, ecco a cosa ci porta ReiKi , a ritrovare la nostra strada, a riappropriarci della Nostra vita, quella vita fatta di innumerevoli esperienze positive o negative ma appartenenti al ciclo vitale di ogni individuo.

   Reiki ci restituisce la nostra strada, tracciata solo per noi, per il nostro massimo bene.

La malattia è il sintomo di uno squilibrio le cui origini sono a noi ignote, è un’informazione che il nostro corpo ci manifesta per indurci a modificare il nostro stile di vita, sia a livello mentale, fisico o spirituale, e noi come possiamo  pretendere, aspettarci una guarigione se non conosciamo la fonte di quello squilibrio?

L’Energia Reiki è intelligente, va dove è necessario il suo intervento, opera nei tempi e nei modi opportuni a sua completa discrezione, incurante delle nostre aspettative.

Alcuni disturbi sono radicati profondamente , derivano da traumi del passato, da vite vissute prima di noi,  noi non lo sappiamo o lo abbiamo dimenticato  e aspettiamo di guarire nei tempi e nei modi che a noi paiono quelli giusti secondo le false aspettative che la mente ha programmato.

Così facendo andiamo a interferire con il giusto e naturale processo energetico, se c’è volere o aspettativa c’è ego, se c’è ego la nostra energia vitale (il KI) è attiva, se il Ki è attivo non siamo nella condizione di massima apertura dei canali energetici e di conseguenza limitiamo o addirittura blocchiamo lo scorrere dell’energia Universale ( REI) impedendo di fatto la vera guarigione.E allora?

Dobbiamo imparare ad affidarci , a lasciarci condurre per mano, a non lasciare che la nostra mente condizioni il percorso di guarigione , ad ascoltare la nostra giuda interiore,  quella voce che ci suggerisce ciò che è per il nostro massimo bene,  che non sbaglia mai e  anche se  la mente si affretta a tacitarla con le sue menzogne impariamo ad ascoltarla e tutto intorno  sarà bello, buono, giusto.

               L’Universo, il cosmo, l’Energia Vitale  non appartengono a noi, bensì siamo noi che apparteniamo all’Universo.

Come possiamo anteporre la nostra volontà razionale o irrazionale che sia, a ciò che l’intelligenza superiore dell’energia ha in serbo per noi.

Prendere coscienza di tutto quanto appena descritto assume una rilevanza notevole nell’applicare  la pratica di autoguarigione di  ReiKi, poiché ci fornisce la chiave per inoltrarci in un percorso di gioia e  Amore incondizionato.

Reiki è un modo per comunicare con il nostro piano Spirituale, per la ricerca del reale senso della nostra vita, questa è la Guarigione, l’Amore, per noi e per tutti i doni che l’Universo ci ha dato gratis.